6.000 triestini e turisti coinvolti dalla settimana enogastronomica di Farmer & Artist

Ottimo bilancio per la settima edizione di “Farmer & Artist” 2025, la manifestazione che il primo fine settimana di dicembre ha animato lo storico Mercato Coperto di Trieste con i sapori e i profumi del territorio. 

L’evento è stato impreziosito quest’anno anche da eventi di anteprima, tutti molto partecipati, durante quella che è diventata una settimana enogastronomica iniziata il primo dicembre: le cene gourmet guidate da chef dell’Alleanza Slow Food, ovvero all’osteria Mimì e Cocotte con Giovanna Abbondanza e Paolo Betti e al ristorante Zinzendorf di Opicina con Domenico Scotto, Alessandro Rosato e Galdino Zara, storico protagonista e fondatore del movimento Slow Food; la presentazione della Guida Slow Wine 2026 all’Antico Caffè San Marco e la degustazione “Vini di Pietra” all’enoteca Bottiglia Volante.  

Sabato e domenica 6 e 7 dicembre c’è stato il clou dell’evento. Oltre 6.000 persone hanno partecipato alle anteprime e affollato il Mercato Coperto nel fine settimane per visitare gli stand dei 50 produttori (20 Presìdi Slow Food e 9 aziende con certificazione bio) provenienti da Trieste, Carso, Istria, Quarnero, Slovenia, Croazia, Friuli, Lombardia, Veneto e, novità di quest’anno, anche dall’Austria. Gli agricoltori presenti hanno espresso ampia soddisfazione per gli incassi e le relazioni costruite con triestini e turisti.

L’evento, organizzato dal GAL Carso – LAS Kras, Slow Food Italia e Campagna Amica insieme al Comune di Trieste, ha offerto ai visitatori un’occasione unica per scoprire le eccellenze enogastronomiche locali, partecipare a degustazioni e laboratori, e assistere a spettacoli musicali.

«Siamo molto soddisfatti» – ha dichiarato il Presidente del GAL Carso – LAS Kras, David Pizziga. «Una manifestazione come Farmer & Artist, capace di portare migliaia di persone dentro un luogo storico come il Mercato Coperto, conferma che le politiche di sviluppo rurale e rete tra istituzioni, produttori e comunità locale funzionano. Iniziative come questa prendono senso quando la comunità risponde con curiosità e partecipazione: abbiamo visto famiglie, giovani e turisti fermarsi, ascoltare, confrontarsi con i produttori e scoprire territori vicini nei profumi e nelle storie. Questo è lo spirito di un progetto che vuole coniugare agricoltura, cultura e sostenibilità in un territorio di confine.» 

Francesca Baldereschi di Slow Food Italia – responsabile, tra l’altro, delle iniziative legate a Slow Food Travel e alla valorizzazione delle reti locali – ha commentato: «Le anteprime e gli appuntamenti che hanno scandito la settimana enogastronomica hanno dimostrato come il movimento Slow Food, con la sua attenzione alla biodiversità e alla qualità dei prodotti, possa essere motore di coinvolgimento territoriale. Farmer & Artist è un esempio tangibile di come culture alimentari diverse possano incontrarsi e dialogare attorno a valori condivisi quali sostenibilità, identità e relazione con chi lavora la terra. È un successo che ci spinge a lavorare sempre di più per un modello di sviluppo locale che metta al centro la filiera corta e l’approccio “buono, pulito e giusto” in ogni sua forma.» 

Vanessa Orlando, coordinatrice regionale di Campagna Amica, ha sottolineato: «Il mix di sapori e culture presenti a Farmer & Artist è esattamente ciò che cerchiamo di promuovere con Campagna Amica: un’agricoltura che non sia solo produzione, ma racconto di territorio, tradizione e futuro. La filiera corta non è solo un modello di business, ma una via per ristabilire connessioni profonde tra chi coltiva e chi consuma. Il successo di questa edizione dimostra che i cittadini apprezzano la qualità, la trasparenza e il legame con il territorio, e che esiste una reale domanda di prodotti e relazioni che vadano oltre la mera transazione commerciale.» 

«La risposta della città è stata straordinaria» – ha aggiunto Enrico Maria Milič, direttore creativo di Farmer & Artist. «Le persone sono tornate per incontrare gli agricoltori locali, ricordando le esperienze delle edizioni precedenti e scoprendo nuove proposte che stimolano i sensi e la curiosità. Trieste, con la sua natura di città di confine e crocevia di culture, ha saputo accogliere questa pluralità di sapori e linguaggi, trasformando una manifestazione enogastronomica in un’esperienza di relazione autentica. Questo entusiasmo ci incoraggia a fare sempre meglio, per collegare sempre più le storie del cibo alla vita quotidiana delle comunità.» 

Farmer & Artist si conferma un appuntamento di richiamo per la città di Trieste e il Friuli Venezia GIulia, un’occasione per valorizzare il territorio e promuovere un’alimentazione sana e sostenibile.