L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DÀ IL VIA LIBERA ALL’AUMENTO DI CAPITALE

Martedì 13 gennaio, nella sala conferenze dell’istituto bancario ZKB Trieste–Gorizia a Opicina, si è svolta l’assemblea generale straordinaria del Gruppo di Azione Locale GAL Carso – LAS Kras. All’ordine del giorno vi era un unico punto: la deliberazione sull’aumento del capitale sociale della società fino all’importo complessivo di 250.000 euro.

Negli ultimi anni il GAL Carso ha ottenuto ottimi risultati nell’ottenimento di fondi nell’ambito dei programmi regionali ed europei Interreg. Tali progetti contribuiscono in modo significativo allo sviluppo del territorio di competenza del GAL, ma comportano al contempo un notevole impegno finanziario, poiché devono essere inizialmente realizzati e finanziati per intero e solo dopo la presentazione delle rendicontazioni finali i costi vengono rimborsati. Per questo motivo il GAL si trova talvolta ad affrontare difficoltà di liquidità. La proposta di ricapitalizzazione non è quindi conseguenza di una cattiva gestione, bensì delle caratteristiche strutturali di funzionamento di un’agenzia di sviluppo.

L’aumento del capitale sociale da 15.000 a 250.000 euro rappresenta pertanto un passo necessario e opportuno per rafforzare la stabilità patrimoniale e garantire così una maggiore liquidità per lo svolgimento regolare di tutte le proprie attività.

Dopo l’assemblea di dicembre, nel corso della quale la proposta di aumento di capitale non era stata approvata, la situazione si è ora chiarita. All’assemblea straordinaria era presente il 75,89% dei soci, che hanno sostenuto all’unanimità la ricapitalizzazione proposta, mentre i comuni della provincia di Gorizia – ad eccezione del Comune di Savogna d’Isonzo – non hanno risposto all’invito e non hanno quindi partecipato alla votazione.

La decisione assunta non implica tuttavia che il GAL raccoglierà necessariamente l’intero importo previsto di 235.000 euro. I soci dispongono di 180 giorni per decidere se mantenere l’attuale entità della propria quota, accettando quindi una riduzione proporzionale della partecipazione, oppure se versare ulteriori fondi per conservare la percentuale di capitale detenuta. La parte di aumento non sottoscritta potrà essere offerta ad altri soci e, in mancanza di interesse, anche a investitori esterni.